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Le ragioni dell'iniziativa

L'Istituto Storico Artistico Orvietano come promotore deel progetto, l'Opera del Duomo di Orvieto, il Comune di Orvieto e la Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto presentano l'iniziativa "Ippolito Scalza 1617/2017". Si tratta di un progetto di comunicazione volto a sensibilizzare un vasto pubblico: se il principale artefice della trasformazione epocale di Orvieto da città medievale in città rinascimentale è stato il grande scultore-architetto Ippolito Scalza, si è ritenuto prioritario che questa informazione giungesse ai cittadini e ai visitatori nel modo più semplice e diretto proprio in occasione del IV Centenario della sua morte.

Per questo bisognava trovare un’immagine/simbolo che attirasse l’attenzione dei passanti sui venti luoghi scalziani in Orvieto, cioè sulle sue architetture e sulle sedi delle sue opere scultoree. E questa immagine/simbolo non poteva essere che un testimone d’eccezione: il perfetto autoritratto dello scultore, e cioè la statua marmorea di San Tommaso Apostolo che lo Scalza finì di scolpire nel 1587 e che fu subito collocata in Duomo dove erano già state poste quelle del San Paolo di Francesco Mosca (1556) e del San Pietro di Raffaele da Montelupo (1557). Che il San Tommaso sia il veritiero autoritratto dello Scalza, oltre alla testimonianza del suo discendente Paolo Ippolito, ce ne dà piena conferma un altro autoritratto del solo volto, che Scalza aveva modellato in argilla come bozzetto per la scultura in marmo. Con il San Tommaso dello Scalza si confermò l’intendimento di realizzare per l’interno del Duomo l’intero Apostolato, progetto completato solo all'inizio del 1700 ma poi rimosso alla fine dell'1800.

Seguendo un'antica tradizione, Scalza rappresentò l’apostolo Tommaso nelle vesti di un architetto, cioè se stesso, chiaramente individuato dagli strumenti di lavoro che ha in mano (matita, compasso, squadra e righello graduato) e a terra, vicino ai piedi (quadrante e bussola). Importante l'analisi del righello: infatti questo rappresenta la scala metrica con cui calcolare il fattore d’ingrandimento (le tacche che delimitano il palmo di 22,2 cm. sono distanti circa 29 cm.). Tutto ciò, a conti fatti, rivela quanto era alto Ippolito Scalza: metri 1,75. Ed è questa l'altezza della nostra foto sagomata, che quindi vuole richiamare un Ippolito vivo ed operante!