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16. Palazzi Vescovili - Museo dell'Opera del Duomo

Attualmente, nelle sale del Museo dell’Opera del Duomo nei Palazzi Papali vi sono due opere di Ippolito Scalza. La prima è il modello per la testa del San Tommaso apostolo (1579-1580), un bozzetto in argilla cruda ricoperta di scialbo bianco di calce che rappresenta la fase preparatoria per la statua marmorea del San Tommaso, scolpita da Ippolito Scalza e facente parte della serie delle statue degli Apostoli, al momento esposte nella chiesa di Sant’Agostino (n. 1), ma che nel breve termine verranno ricollocate in Duomo da cui furono rimosse a seguito dei ripristini puristi di fine '800. Dobbiamo a Paolo Ippolito Scalza, discendente diretto dell’artista, la notizia che il San Tommaso “era il di lui Ritratto”. E quindi possiamo credere che anche questo bozzetto in creta fosse un autoritratto dell’artista.

 

 

 

 

 

 

 

Attribuito ad Ippolito Scalza, o meglio alla sua bottega, è il Tabernacolo in legno policromato proveniente dalla chiesa di S. Lorenzo in vineis. Concepito come un edificio a pianta ottagonale con quattro “facciate” principali inquadrate da colonne sorreggenti timpani mistilinei, e coperto da una sorta di tiburio caratterizzato da erme angolari di gusto tardo-manierista, era destinato alla conservazione del Sacramento.

Copyright: Opera del Duomo