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L'Emblema dell'ISAO

L'Emblema dell'Istituto, come recita l'Art. 14 dello Statuto, «... è l'antico sigillo del Comune medievale orvietano, di forma circolare, raffigurante un castello merlato a due torri poggiato sulla roccia, sormontato da un'aquila ad ali spiegate e recante intorno il motto URBSVETUS INSIGNIS AQUILAE FIT COGNITA SIGNIS».

Il disegno del sigillo medievale fu pubblicato da Luigi Fumi nel 1884 sul Codice diplomatico della Città d'Orvieto, dove è menzionata anche una versione più antica del sigillo, pendente da un istrumento originale copiato nel 1256, nel quale era scritto SIGILLUM COMUNIS URBEVETANORUM  ed era raffigurato «quondam sassum et quadam civitas super eo sita et quedam aquila alis extensis stans super dicta Civitate»; lo stesso Fumi ricorda che, oltre al Sigillo del Comune c'era anche il Sigillo del popolo e che si usava sigillare le lettere con entrambi, il primo in cera verde ed il secondo in cera rossa.

Quando nel 1923 un folto gruppo di artisti ed artigiani diede vita al "Collegio delle Arti di Orvieto", il nuovo sodalizio assunse come logo l'antico sigillo; dopo la prima Esposizione nel Palazzo del Popolo, il "Collegio delle Arti" allestì una mostra permanente in un locale davanti al Duomo, decorato da Osio Lazzero che dipinse al centro del soffitto lo stesso 'sigillo'.

Uno degli artisti fondatori dell'associazione, lo scultore Paolo Pollidori, possedendo una tenuta in località Pianucciole presso Civitella d'Agliano, mise a disposizione una sala della villa di campagna come sede extra urbana del "Collegio delle Arti": anche in questo caso la decorazione delle pareti ed il logo dipinto sulla volta furono opera di Osio Lazzero, che aveva dato libero sfogo al suo marcato graficismo ed alla sua esuberanza coloristica negli altri ambienti della villa, con una sequenza inquietante di rappresentazioni allegoriche medievaleggianti ed intrise di un simbolismo talvolta macabro.

Qualche anno dopo Ilario Ciaurro, pittore e maestro ceramista, riproduceva su un piatto di maiolica –fatto probabilmente su ordinazione- il sigillo medievale sul fondo, associandolo ai quattro simboli dello stemma del Comune dipinti sulla tesa.

All'originario significato storico del sigillo medievale si era quindi aggiunto il messaggio artistico trasmesso dal "Collegio delle Arti" e nel 1944, alla nascita di un Istituto come l'ISAO, che si prefiggeva di promuovere ed incoraggiare nuovi studi di storia e di arte, la scelta simbolica di quell'emblema si è rivelata di buon auspicio nei quasi settant'anni di attività culturale che sono seguiti.