Istituto Storico Artistico Orvietano
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Biblioteca "Luigi Fumi", prima sede dell'I.S.A.O.

Biblioteca dell'Istituto Storico Artistico Orvietano
Piazza dei Febei 2, 05018 ORVIETO Tel. 0763/391025


Orario di apertura:
LUNEDI': 10.00 - 11.00
MERCOLEDI': 10.00 - 11.00
VENERDI': 10.00 - 11.00

Patrimonio:
disegni 3
edizioni moderne (posteriori al 1831) 4229
fotografie 19
periodici in corso 94
periodici spenti 90

Sezioni speciali:
emeroteca
fototeca

Servizi:
consultazione
informazioni bibliografiche (servizio esterno)
informazioni bibliografiche (servizio interno)
prestito interbibliotecario nazionale.

 
Archivio dell'Istituto Storico Artistico Orvietano
Piazza dei Febei 2, 05018 ORVIETO Tel. 0763/391025
 
L’ Archivio, dichiarato di notevole interesse storico e culturale nel luglio 2005 da parte della Sovrintendenza Archivistica per l’ Umbria, quindi soggetto ad un particolare controllo in modo da garantirne la più idonea conservazione e da renderlo accessibile per studi e ricerche, nasce con la fondazione dell’ Istituto nel 1944. I primi documenti a comporlo sono quelli che ne attestano i primi passi, come ad esempio i testi autografi di Renato Bonelli con la “Proposta di creazione di un istituto storico artistico orvietano” e la prima stesura dello “Statuto e Regolamento”.
Oltre al materiale documentario principale riguardante tutte le attività svolte dall’ Istituto, l’archivio è composto da altre due interessanti sezioni: la Sezione “Amici della Musica” e il fondo fotografico Pericle Perali.

La sezione “Amici della Musica” dedicata al celebre artista Alessandro Casagrande, nasce negli anni ’50, quando l’allora presidente dell’ Istituto, Angelo Della Massea, dietro consiglio del pianista Carlo Zecchi, decide di comprare un pianoforte a coda; inizia da allora una lunga serie di concerti che si protrae fino alla fine degli anni ’90. Questa parte di materiale documentario è interessante non solo perché composta da fotografie riguardanti i molti concerti sopra citati, ma anche per i numerosi curriculum e brochure inviati da artisti di quasi tutto il mondo desiderosi di potersi esibire in uno dei concerti promossi dalla Sezione.

Il fondo fotografico Pericle Perali è invece composto da migliaia di lastre fotografiche, impressionate ed accumulate dallo studioso dai primi del Novecento fino agli anni ’20, che ritraggono per la maggior parte diversi aspetti della vita orvietana, rappresentando quindi una fonte di notevole importanza per lo studio della storia locale.

Le condizioni di conservazione dell’archivio sono prevalentemente buone, le carte meno recenti presentano ingiallimento e fragilità, sono presenti anche ossidazioni e notevoli lacerazioni dovute allo scorretto posizionamento dei documenti all’ interno dei contenitori.
Il problema attuale principale è quello però dell’ imminente pericolo di degrado dei documenti audio e fotografici, nonché delle lastre fotografiche. Non solo dovrebbero essere assegnati ad essi particolari accorgimenti nell’ ambito della conservazione, ma ne dovrebbe essere fatta una digitalizzazione in modo di scongiurare la perdita dei dati per lo meno fino all’arrivo di una nuova obsolescenza tecnica.
Oltre a questo, sarebbe necessario informatizzare l’archivio, quindi immettere tutte le informazioni raccolte in una rete telematica in modo da rendere accessibile le informazioni documentarie in modo veloce ed ad un pubblico più vasto. Forse la possibilità di informatizzazione sarà possibile grazie all’ introduzione dei dati raccolti in database creati in un più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio archivistico della nostra Regione promosso dalla Sovrintendenza archivistica per l’Umbria.

La Dott.ssa Germana Graziani, attualmente Consigliere dell'ISAO, ha svolto un'efficace attività di catalogazione dei documenti dell'archivio stilando poi la propria tesi di laurea, prima dedicata all’Istituto.